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Cessione del quinto dello stipendio -
Cessione del quinto per dipendenti pubblici privati statali
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La cessione del
quinto
Legge 180/50
è un prestito personale non
finalizzato rivolto a lavoratori
dipendenti a tempo indeterminato
rappresenta attualmente uno degli
strumenti più validi nel settore dei
prestiti personali.
Coloro che accedono alla cessione
del quinto dello stipendio hanno la
possibilità di ottenere una somma di
denaro anche cospicua senza doversi
preoccupare di rimborsarla
personalmente, sarà infatti
l’amministrazione del personale che
provvederà a restituire la rata
mensile addebitandola direttamente
sulla busta paga.
La durata massima consentita è di
120 mesi e la minima abitualmente
non e’ inferiore ai 36 mesi. Il
termine massimo della durata non
può, di norma, eccedere il termine
del rapporto di lavoro e il
pensionamento, tranne che nei
dipendenti ministeriali, i quali
possono decidere se estinguere il
debito o traslarlo sulla pensione.
La legge prevede che, al momento
della stipula del contratto con la
società finanziaria, si stipuli
anche una assicurazione sui rischi
vita ed impiego. Nel caso di
"rischio impiego" l'assicurazione
interviene, ma ha diritto di rivalsa
nei confronti del debitore, nei
limiti del TFR(Trattamento di Fine
Rapporto) fino a quel momento
maturato: tale cifra, accantonata
dall'azienda in un apposito fondo,
resta quindi indisponibile per il
mutuatario che accede al
finanziamento.
Possono accedere alla cessione del
quinto diverse categorie di
lavoratori dipendenti e cioè:
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Lavoratori statali
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Lavoratori pubblici
(dipendenti di
imprese parastatali,
di enti locali e
aziende con capitale
pubblico)
-
Dipendenti di
aziende piccole
medie e grandi
(l’importo massimo
erogabile, per
questa tipologia di
lavoratori
dipendenti è legato
all’ammontare di TFR
maturato)
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Cessione del quinto dello stipendio - Cessione
del quinto per dipendenti pubblici
Cessione del quinto per dipendenti privati - Cessione del quinto per
dipendenti statali
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